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Ultramaratona e dintorni

kohler UMC 2017 carri

7^ Ultramaratona del Tricolore: on line video e foto

14 Ottobre, 2017 Stefano Morselli - Redazione Podisti.Net
Si è corsa a Reggio Emilia, all'interno dello stabilimento produttivo della Kohler (ex Lombardini Motori), la 7^ edizione dell'Ultramaratona del Tricolore - Kohler Cup.Tante le distanze tra cui spiccano la 6 ore, la 12 ore ed il Campionato IUTA della 50…
italiani los alcares 2016 foto iuta

Los Alcazares (Spagna) - IAU World 100k

27 Novembre, 2016 Redazione Podisti.Net
Si è corso oggi in Spagna a Los Alcazares, l'edizione 2016 del Campionato Mondiale 100 km, il titolo mondiale è stato vinto dal giapponese Hideaki Yamauchi in 6:18:22, argento per il sudafricano Bongmusa Mthembu 6:24:05, bronzo per lo statunitense Patrick…
Di-Cecco foto Roberto Mandelli

La Nazionale rientra in Italia, il mondiale un’emozione vissuta, il 2014 una stagione conclusa. Sopiscono l’effervescenze della vigilia, la lucidità che la vita quotidiana ci regala torna a farci vedere le cose con maggiore raziocinio. Ecco, questo è il momento giusto per qualche considerazione.
Riconosco a Giorgio Calcaterra di aver sollevato una questione che seppur compiutamente regolamentata si è rivelata poco conosciuta, riuscendo a dare a tutti la certezza che la mia presenza in Nazionale non viola alcun regolamento. Un’uscita discutibile nei tempi e nei modi, ma per il resto ritengo sia stato un bene soprattutto per l’aver chiarito che la mia convocazione è stata fatta in considerazione ed in ossequio ai regolamenti CONI/FIDAL in Italia e IAAF a livello mondiale, nonché rispettando tutto quanto contemplato dalla Carta Etica. Tutto il resto rientra nel campo delle opinioni personali (che vanno rispettate, per carità, ma in quanto tali), magari espresse dopo aver visto la bellissima trasmissione TV del travolgente Luciano Duchi.
Sembrava secondario, ma oltre la questione della vigilia cerano anche 100 km da correre, un titolo da difendere, un gruppo da motivare. E così ci siamo ritrovati a Doha.
Nonostante un imbarazzo iniziale, la squadra, i dirigenti, i tecnici ed accompagnatori hanno dimostrato grande maturità, non affrontando affatto l’argomento. Mi aspettavo un confronto diretto con Calcaterra, ma anche lui non ha proferito parola. Eppure vedevo un nervosismo latente in lui, uno sguardo insicuro, una sorta di imbarazzo che non è mai riuscito a scrollarsi di dosso.
Credo che il Mondiale lo abbia iniziato a perdere proprio vedendo che nessuno si schierava o appoggiava, né faceva alcun riferimento alla sua polemica. Credo che sia tornato coi piedi per terra quando la nomina scontata di capitano non sia ricaduta su di lui. Credo che il vedermi in fondo al gruppo di testa correre con la sicurezza e la determinazione che mi caratterizzano abbia minato definitivamente il suo vigore. La prima volta che l’ho doppiato correva in canottiera, la seconda volta indossava una felpa, la terza una maglietta: mai avrei immaginato di vedere un atleta del suo calibro così disorientato proprio nel giorno in cui deve difendere il titolo mondiale.
Concentrazione e determinazione sono l’essenza dell’ultramaratona. E evidente che Giorgio Calcaterra sia rimasto quantomeno distratto da un circolo vizioso che forse pensava di riuscire a gestire e che invece lo ha travolto.
Peccato, perché anche questa volta il podio non era lontano ed una sua prestazione anche non eccellente avrebbe determinato un bel regalo a tutta la squadra ed attraverso noi, a tutti i podisti che ci seguono e ci sostengono.
Ora bisogna trarre quanto di buono c’è stato in questa esperienza e farne tesoro per il futuro: l’appuntamento è già fissato per settembre 2015 in Olanda, per l’assalto ai titoli mondiale ed europeo!
Concludo con un saluto ed un grazie a tutte quelle persone che mi hanno dimostrato affetto e stima… ma anche a coloro che mi hanno contestato ed attaccato: non pensavo di suscitare tanto interesse. Un grazie anche al team di Podisti.net che vivacizza la nostra passione per la corsa dando visibilità al piccolo grande pianeta running!
...ed un pensiero per una persona speciale che mi ha dato più volte l’in bocca al lupo per questo Mondiale dopo il Titolo Italiano di Seregno, che però ci ha lasciati prima di poterlo commentare insieme… ma io ti ho sentito vicino durante i momenti lunghissimi di crisi caro Duilio!
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