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Interviste

Mauri Gianni

Calendario mezze maratone in Lombardia, sempre peggio?

15 Novembre, 2017 Maurizio Lorenzini - Redazione Podisti.Net
Parliamone col presidente Fidal Lombardia, Gianni Mauri Recentemente, il 19 ottobre, avevo sollevato una serie di perplessità sulle normative della federazione di atletica leggera in vigore dall’1 gennaio 2018, normative che, come avevo spiegato, a me…
Milano Marathon 2014 collage arrivo foto Roberto Mandelli

Ecco una delle maratone che di cambiamenti ne ha avuti non pochi; periodo, percorso, le persone del comitato organizzatore e da qualche anno abbinata anche ad una staffetta. Se a tutto ciò aggiungiamo che correre a Milano, per i più svariati motivi, non è mai stato facile ecco che una chiacchierata con gli organizzatori ci pare una buona idea.
 
Andiamo subito al punto, perchè il cambio di percorso, fermo restando che il punto di vista di chi ve lo chiede è assolutamente favorevole.
Per diversi motivi. Sicuramente perchè, salvo alcune storiche eccezioni, le grandi maratone di tutto il mondo partono e arrivano in centro. Con tutto il rispetto, la zona della “vecchia” partenza non era paragonabile né a Staten Island né a Hopkinton...
Per noi, avere tutto concentrato in una sola area, ci consentirà una migliore pianificazione, gestione e controllo di tutti i servizi per gli atleti.
 
Ci saranno dei vantaggi concreti per chi corre?
Assolutamente sì. Partire e arrivare in centro consente di offrire vantaggi pratici ed economici a chi corre. Pratici: si riducono i disagi del pre- e post-gara (il tragitto in metro dal centro a Rho era di quasi mezz’ora, con soli 4 treni utili, a cui si aggiungeva oltre un chilometro di strada a piedi per arrivare alla zona partenza). Economici: per andare a Rho serviva il biglietto extraurbano, e il parcheggio in zona Fiera costava più di 10 euro... la nuova zona partenza/arrivo è servita da diverse fermate della metropolitana (e i parcheggi scambiatori costano più o meno 2 euro per dieci ore di sosta).
Si potrà anche arrivare la mattina stessa a Milano, in treno: la Stazione Centrale è molto vicina e il nuovo orario di partenza (9:40 circa) darà qualche minuto di tempo in più. Il pettorale potrà essere spedito a casa, ad un prezzo molto inferiore rispetto al passato.
 
Si, però chi legge può tranquillamente pensare che è a causa dell’Expo…che avete dovuto sgombrare.
No, non è così….. La scelta fatta è una scelta di lungo periodo, presa in totale autonomia senza influenze di Expo in un senso o nell’altro. Per la maratona, quest’anno l’effetto di Expo sarà forse più negativo che positivo, per via dei tanti cantieri ancora aperti che interessano la città e che trasformano la viabilità da un giorno all’altro. In futuro però gli effetti saranno certamente positivi, per via della maggiore notorietà che Milano acquisirà all’estero grazie ad Expo.
 
Passiamo ad un punto dolente, la maratona, la staffetta ed il rapporto tra le due
La staffetta è nata 5 anni fa perchè una città come Milano merita un evento capace di coinvolgere decine di migliaia di persone, in grado di diventare nel tempo una festa per la città. La Europ Assistance Relay Marathon ci sta permettendo di raggiungere questo obiettivo e quello, importantissimo, di abbinare lo sport alla solidarietà con una grade iniziativa di raccolta fondi. Gli oltre 700.000 euro di raccolta nel 2014 ne sono la prova tangibile.
 
Ma la staffetta non toglie iscritti alla maratona?
Qualcuno sì, è inevitabile, ma secondo noi sono due target in gran parte compatibili, c’è troppa differenza tra le distanze delle due corse... è una situazione diversa da quella di maratona e mezza maratona all’interno di un unico evento. L’obiettivo è avvicinare le persone alla corsa e, nel medio periodo, provare a “convertire” gli staffettisti in maratoneti.
 
Insisto, io, maratoneta da 4 o 5 ore, sul rettilineo di arrivo trovo lo sbarramento di venti-trenta partecipanti per una Onlus che con bandiere, tamburi e stendardi mi sbarra la strada e mi…ruba la scena nel momento più magico, ovvero l’arrivo
Essendo due corse così diverse, la coesistenza tra maratoneti e staffettisti non sempre è stata semplice, però stiamo lavorando anche su questo. Per la prima volta, con il nuovo percorso, saremo in grado di separare maratona e relay nell’ultimo tratto (circa 1 chilometro) e di farle concludere sotto due portali affiancati, ma distinti. Così, per esempio, il maratoneta che sta dando tutto per finire sotto le 4 o 5 ore non si troverà davanti il “blocco” di una Onlus che sta effettuando il proprio “arrivo in parata”. Tutti avranno gli spazi che, giustamente, meritano.
 
Pensate ancora che la maratona possa crescere? Nelle ultime 5 edizioni la media dei partecipanti è intorno a 3600 ( classificati, perché troppo spesso sui numeri degli iscritti gli organizzatori sono …fantasiosi)
Se non lo pensassimo forse non saremmo qui a parlarne... Ancora oggi la maratona di Milano è penalizzata da pregiudizi derivanti da situazioni del passato, ormai superate. C’è chi dice “non corro a Milano perchè mi tirano le uova”, ma solo per sentito dire, senza aver mai corso a Milano e senza sapere che sono anni che episodi simili non si verificano più.
Milano non è una città facile e l’educazione degli automobilisti italiani non è la stessa di quelli di Londra o Berlino, ma le cose stanno migliorando, anche grazie alla staffetta, che ha cambiato la percezione della corsa per molti cittadini. Quindi il nostro messaggio è: “Noi non molliamo, non mollate anche voi runner! Correte a Milano e diamo una lezione di sport alla città!”
Parlando di numeri abbiamo visto che Milano, come peraltro altre maratone, ha perso iscritti provenienti da quella fascia intermedia compresa tra i 100 e i 250 chilometri rispetto alla città. La situazione economica generale del paese non aiuta ed è naturale che molti runner scelgano gare più vicine a casa, gare che non “costringono” al pernottamento in hotel la sera prima della gara.
 
E voi? avete pensato di fare qualcosa, nei limiti del possibile, per facilitare i podisti che vengono da più lontano?
Sì, abbiamo fatto alcune scelte proprio per facilitare la partecipazione di questi runner. In particolare abbiamo provato a lavorare su tre punti:
1) partenza dal centro, più comoda e pratica da raggiungere;
2) orario di partenza leggermente posticipato, per dare più tempo per arrivare, cambiarsi, consegnare la sacca ed entrare “in gabbia”;
3) spedizione del pettorale a casa a prezzo competitivo (stiamo anche considerando la consegna la domenica mattina, anche se logisticamente non è facile) in modo da non essere costretti a pernottare a Milano.
Facciamo un esempio pratico: prenotando adesso, Verona-Milano in treno A/R costa 18 euro. Si arriva alle 8:25, con un minimo di preparazione (indossare già canotta e pantaloncini sotto la tuta) c’è tutto il tempo per arrivare e partire senza problemi. Aggiungiamo 10 euro per la spedizione del pettorale: con soli 28 euro, oltre alla quota d’iscrizione, si può venire a correre a Milano in giornata.
Basta guardare gli orari dei treni per scoprire che questa soluzione è praticabile fino a Savona e La Spezia, Trento, Venezia, Torino, Domodossola, Bologna...
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