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Interviste

Mauri Gianni

Calendario mezze maratone in Lombardia, sempre peggio?

15 Novembre, 2017 Maurizio Lorenzini - Redazione Podisti.Net
Parliamone col presidente Fidal Lombardia, Gianni Mauri Recentemente, il 19 ottobre, avevo sollevato una serie di perplessità sulle normative della federazione di atletica leggera in vigore dall’1 gennaio 2018, normative che, come avevo spiegato, a me…
Magnani Massimo Monza 2014 foto Roberto Mandelli

Magnani buon giorno,        

i Campionati Europei di Cross che si sono svolti lo scorso weekend a Somokov in Bulgaria a 1350 slm, sono passati un po' in sordina sui principali media nazionali, benché ci siano stati spunti interessanti che meritano invece di essere evidenziati.
Per una volta iniziamo dalla gara Junior dove gli azzurri hanno ottenuto un risultato straordinario con la vittoria a squadre, l'oro individuale di Yeman Crippa, il bronzo individuale di Said Ettaqy, il 5° posto di Yohanes Chiappinelli, il 9° di Alessandro Giacobazzi poi 41° Yassin Bouih, ritirato Pietro Riva.
Si tratta di un risultato esaltante, se lo aspettava?

Nelle previsioni ci si aspettava un risultato importante da Crippa e una buona prova d’insieme, ma quanto hanno fatto i ragazzi domenica scorsa è stato superlativo! Ho pochi ricordi di Nazioni che abbiano avuto 4 atleti nei primi 9 posti della stessa categoria. Voglio sottolineare che Bouih ha corso praticamente con una scarpa sola, per una chiodata che di fatto gli ha aperto una scarpa, così come davvero sfortunata è stata la prova di Riva, che ha subito una forte distorsione,  a causa del terreno che presentava diverse buche e tante aree davvero sconnesse.  Va dato merito al grande lavoro fatto da Stefano Baldini con gli allenatori personali degli atleti, i quali sono arrivati all’appuntamento importante nelle migliori condizioni di forma di questa parte della stagione. Questi ragazzi saranno chiamati a far parte della Rappresentativa Europea che il 10 gennaio si confronterà con le Squadre di Usa ed UK: 4 atleti su 6 saranno italiani: raro a trovarsi!  

Yeman Crippa ho mostrato un'autorità disarmante per tutti gli avversari, dove puo' arrivare questo ragazzo?
 
Yeman ha dominato letteralmente la gara, facendo costantemente il ritmo e non si è smarrito quando uno degli atleti del gruppo di testa ha iniziato anzi tempo la volata e ha mantenuto la necessaria lucidità, anzi proprio nell’ultimo giro ha reso più ampio il margine rispetto agli avversari! Yeman ha già mostrato le sue qualità sapendosi ben districare nelle distanze del mezzofondo veloce, ma credo che sui 5000 e in prospettiva nei 10000m potrà dare prova di quanto grandi siano le sue qualità. Se continuerà a crescere progressivamente, nel giro di un paio d’anni può pensare ad un’attività di alto livello internazionale!

Nella gara senior il team composto da Stefano La Rosa (8°), Marouan Razine (14°), Patrick Nasti (17°) e Ahmed El Mazoury (20°), ha ottenuto una medaglia di bronzo a squadre molto significativa alle spalle di spagnoli e turchi.       
Come giudica la prova degli azzurri?
 
Il bronzo della Squadra azzurra vale come oro! I ragazzi hanno interpretato la gara in modo magistrale, senza lasciarsi coinvolgere nella partenza decisamente veloce dei due atleti turco-keniani e dello spagnolo, ma gestendosi molto bene ed entrando nel cuore della gara al momento giusto, correndo un finale molto forte che ha consentito loro di guadagnare diversi punti nell’ultimo km. I ragazzi hanno fatto una gara di cuore, testa e personalità, quello che ci si aspettava e che leggo come un segnale di una maturità che sta consolidandosi. Erano in 4 e 4 portavano punti, quindi le responsabilità erano ancora più forti! Hanno risposto tutti in modo egregio. In particolare Stefano La Rosa, con il suo ottavo posto, ha confermato la buonissima prova fatta a Zurigo, dove in una gara difficile era riuscito a classificarsi fra i “finalisti”, arrivando 8°.  Stefano sta affrontando un lavoro diverso dal solito che gli farà correre una maratona invernale, a supporto dell’attività in pista: mi pare che i segnali siano molto incoraggianti!! Ho visto un debuttante come Razine sprintare fin oltre il traguardo per guadagnare un posizione, così come Nasti ha corso in modo lucido e con grande presenza di spirito, così come El Mazouri che ad un certo punto era in difficoltà ha saputo reagire e guadagnare importanti posizioni. Insomma segnali molto incoraggianti.         

Qualcuno s'è chiesto come mai non fossero della partita Daniele Meucci e Andrea Lalli perchè con loro in gara si poteva anche vincere la gara a squadre. Immaginiamo che questa manifestazione non fosse nei loro programmi, conferma? Cosa stanno preparando? Il 6 gennaio sono dati tra i partenti del Campaccio.
 
Per quanto riguarda Meucci, la gara non è mai stata nel suo programma; dopo Zurigo, il cui post-maratona è stato più impegnativo della stessa maratona…., Daniele si è concentrato di nuovo sullo studio e soprattutto sulla preparazione della maratona che correrà alla fine del prossimo inverno. Meucci ha fatto qualche gara, senza impegnare troppe energie fisiche e nervose, per rompere la monotonia degli allenamenti e per non perdere il feeling con l’agonismo. Ora gareggerà a Bolzano e al Campaccio, due tappe di avvicinamento alla parte finale della sua preparazione per la maratona, che avverrà in altura. Lalli a dire il vero, avrebbe avuto gli Europei di Cross nel suo programma, ma Andrea ad un certo punto ha deciso di orientarsi nuovamente verso la maratona (ha corso a Torino), il cui recupero non gli ha consentito di essere “pronto” per affrontare gli Europei di Cross. Peccato perché il percorso e il terreno si adattavano bene alle sue caratteristiche e credo che un Lalli, ben preparato, avrebbe dato molto fastidio ai primi tre classificati, ancorché atleti dalle prestazioni cronometriche migliori delle sue.     

Tra le senior donne si segnala il buon risultato di Elena Romagnolo 16^, poi Valeria Roffino 21^, Fatna Maraoui 34^  e Jessica Pulina 40^, una serie di risultati che hanno permesso alla squadra di arrivare in 5^ posizione. E' soddisfatto della prestazione delle ragazze?
Anche qui c'e' chi si è chiesto dell'assenza di Veronica Inglese e Federica Del Buono, entrambe le ragazze gareggeranno il 6 gennaio al Campaccio.  

La prova d’insieme va valutata positivamente, anche se è mancata la parte finale, soprattutto a Romagnolo e Maroui, che hanno pagato dazio nell’ultimo km, quando eravamo in lizza anche per il podio (eravamo a 3 punti dal bronzo), ma tutte le ragazze hanno dato il massimo di quello che era nelle loro possibilità, su quel percorso. Veronica Inglese ha avuto una influenza pesante nell’avvicinamento agli Europei di cross ed è stata costretta a dare forfait, mentre per Del Buono i cross sono solo un mezzo per crescere e per migliorare la tenuta, in funzione delle Indoor e soprattutto della stagione all’aperto; oltre a questo, su quel tipo di percorso, le sue caratteristiche non l’avrebbero aiutata ad esprimere tutto il suo potenziale, vedasi quello che è successo alla serba Terziç che ha caratteristiche meccaniche molto simili a Federica e che, partita da favorita, è arrivata solo decima.         

Negli Under 23 maschile gara anonima per gli italiani, ritirato Nekegenet Crippa, Abdelmjid el Derrez è giunto 28° dopo una partenza forse troppo generosa, Italo Quazzola (41°) e Daniele D'Onofrio (44°). Cos'è successo a Crippa? Per avere risultati in questa categoria dovremo attendere che gli junior crescano?

Crippa è stato davvero sfortunato, perché ha subito un infortunio piuttosto serio, con una distorsione, la cui entità è ancora tutta de definire e che speriamo non lo limiti troppo nella su attività. Gli altri hanno espresso quello che valgono, anche se Ed Derraz è stato troppo generoso nei primi Km e Quazzola con D’Onofrio troppo prudenti e “frenati”. Fra i ragazzi di questa categoria sono rimasti a casa i gemelli Dini e i gemelli Zoghlami, 4 ragazzi molto interessanti, che possono ambire a buone cose, in attesa che gli attuali Junior maturino. Diciamo anche che troppi considerano la categoria U23, alla stregua dell’attività Giovanile, quando in realtà questi ragazzi sono “Seniores”… Questo incide sul loro approccio alle gare e sull’allenamento, a mio modo di vedere, troppo “conservativo” sul piano del volume e dell’intensità.  


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