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Tutti i sensi allertati

Metti un lunedì di festa, il 25 aprile, metti un trail dalle molteplici distanze, 6-12-14-21-48 km: chi fa la “corta” vale meno di chi fa la “lunga”? No di certo! Tutti appartengono a un mondo di sportivi (chi più, chi meno) che amano il contatto stretto con la natura, con l’off road.
Siamo nella Marca Trevigiana, a Cornuda, località dove si tiene il più longevo e il più partecipato trail del Veneto, la DueRocche: 45^ edizione e numero chiuso a 6.000 partecipanti, questi i numeri. E la chiusura a 6.000 la si è imposta per riuscire a dare un buon servizio di logistica ai runner e senza poter, dunque, soddisfare tutte le numerosissime richieste. Sono qui che corro dentro a questa competizione (distanza relax: 12 km) per capirne il successo, e ci riesco: saliscendi dentro al verde in single track alternati a radure che si aprono su belvederi mozzafiato, che ritemprano dalla fatica. Sto correndo sui sentieri che portavano nelle trincee della 1^ Guerra mondiale o a osservatorii militari, e la storia, col suo fascino, mi emoziona; ristori ricchi fin anche per le retrovie, e tanta attenzione all’ambiente: grandi cartelli avvisano che quello è l’ultimo cestino dove poter buttare la propria bustina di gel, i podisti delle lunghe distanze devono utilizzare i propri bicchieri per non sprecare bottigliette d’acqua. E per tutti: tenere la destra, lasciare libero il passaggio a chi corre. Sì, perché qui c’è di tutto, dal bimbo che va in passeggiata col papà sulla 6 km, all’atleta della mezza o dell’ultra che va giù a piombo saltellando come un capriolo tra un sasso e una radice, come se non avesse tutti quei chilometri nelle gambe. Diciamo che io mi colloco in una via di mezzo tra queste due categorie: corro quando si può e cammino se la salita prende una piega decisa; e gli occhi sono sempre grandi, sgranati nel percepire qualsiasi minimo pericolo, perché into the wild si deve sempre prevenire, prevedere, percepire il più che si può. Tutti i sensi allertati al massimo. E’ questo il suo bello, è questo il bello del trail.