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Molfetta CorriMolfetta 2017 b

SERVIZIO FOTOGRAFICO

 

Una fantastica giornata primaverile ci accoglie a Molfetta, quando siamo già al 22 ottobre. Clima ideale per correre, non è caldissima la temperatura, ma il sole brilla in cielo e rende ancor più bella la location che ci ospita, su Corso Dante Alighieri, all’altezza del “Monumento al Marinaio”, in piena area portuale, con il mare a far da sfondo.

 

Ad organizzare è la Free Runners, società operosa in continua evoluzione, presieduta da Sergio Gervasio, con due uomini simbolo, il “baffo” factotum Gaetano Milone e il veloce “papà” Michele Uva, ma tanta qualità in tutti gli altri soci.

 

Superate le naturali difficoltà nel trovare parcheggio (siamo in pieno centro cittadino), soprattutto per i ritardatari, rapidamente si volgono le operazioni di ritiro pettorali e chip e, successivamente, del ricco pacco gara con tanto di maglia tecnica (6 euro il costo dell’iscrizione).

 

1447 gli iscritti Fidal impegnati sulla 10 km, ai quali vanno sommati circa 300 liberi partecipanti alla “Molfetta Run” non competitiva di 5 km, un centinaio di ragazzini impegnati nella “Corsa in Gioco”, sulla distanza di 800 metri, e due handbikers.

 

E’ una città a festa Molfetta, colorata dalle variopinte divise dei runner, che percorrono ogni strada e stradina per rodare il motore e le gambe, nella speranza di averle pronte per il via.

 

Lunga la fila di bagni chimici a disposizione degli atleti sul mare, proprio all’altezza della partenza, non dovrebbero mancare anche strutture fisse in zona, anche se si verificheranno scene poco eleganti sul lungomare, provocando la sdegnata reazione di alcuni cittadini.

 

A presentare la manifestazione il bravo Claudio Lorusso, abituato oramai più alla pista che alla strada, ma che supererà positivamente l’esame.

 

Partita e conclusa intanto la gara giovanile, con i soci organizzatori che oramai hanno definito tutti i particolari, si possono richiamare gli atleti sul punto di partenza.

 

Zona pole position riservata ai corridori con gli accrediti migliori, preventivamente selezionati dalla Commissione master della Fidal Puglia, con il pettorale contrassegnato da uno speciale bollino; a seguire tutti i restanti atleti pronti ad unirsi una volta rimosse le transenne poco prima del via.  

 

Si lavora, intanto, per posizionare esattamente le prime fila di runner dietro la linea di partenza; riuscita l’impresa, si può dar luogo al minuto di raccoglimento disposto dal presidente nazionale Giomi, in ricordo del Giudice Gianni Orsini, investito nella giornata di sabato mentre misurava il tracciato della Mezza di Vico.

 

Per noi pugliesi il minuto di ricordo vale anche per Luigi Liuzzi, lo sfortunato atleta dell’Atletica Polignano deceduto domenica scorsa correndo la Maratona di Parma.

 

Il primo sparo, intenso il silenzio, poi il lungo applauso spontaneo per chi è morto per la sua passione a precedere il secondo colpo.

 

ll terzo sparo dalla pistola del Responsabile regionale dei Giudici, l’eterno Luigi De Lillo, non dà scampo, gli atleti partono a mille e invadono l’intero Corso Alighieri, allungando il plotone chiuso dalle maglie verdi dei non competitivi e dalle canotte blu degli atleti dell’Atletica Polignano che avanzano compatti, tutti uniti senza far gara, con innanzi lo striscione che ricorda Luigi.

 

Tre chilometri, solo tre chilometri e si ripassa in zona partenza, con gli atleti che tornano in senso opposto al via, direzione che osserveranno anche negli arrivi finali.

 

Come in un remake della gara della scorsa settimana ad Andria, conducono in testa Francesco Minerva e Pasquale Selvarolo, padre e figlio potremmo dire, data la differenza di età di 21 anni, con il giovanissimo Pasquale che andrà a raggiungere la maggiore età nel prossimo novembre. Segue Gaeta, poi in coppia Grieco e Bonvino (e qui gli anni di differenza sono 26… a sfavore del secondo), ed ancora Mastrodonato, Rosito, e poi il duo Uva e Trentadue, tallonati da Sakine e Tedone. Tra le donne, comanda Marisa Russo, inseguita a… piede da Lavarra, poi Zaccheo, Filannino e Iania.

 

Proseguono i passaggi, tutti gli atleti si avviano su questo rapido e piatto percorso (se si eccettua qualche cavalcavia) lungo 10300 metri, chiuso al traffico, con auto parcheggiate anche dove spesso c’era il divieto, ben misurato dai cartelli chilometrici, presieduto ad ogni incrocio, con presenza di pubblico nelle zone più urbane, con passaggi nelle zone più belle della bellissima Molfetta.

 

Proseguono anche i passaggi dei liberi, purtroppo gli ultimi stano ancora transitando, seguiti dall’ambulanza, quando già arrivano i primi della competitiva.

 

Per fortuna si riesce a gestire in tempo il passaggio dell’ambulanza, che si era fermata nel centro del viale, in tempo per l’arrivo di Pasquale Selvarolo, pur un tantino rovinato dalla presenza dei Giudici che dovevano per forza gestire la situazione.

 

Già, Pasquale Selvarolo (Barile Flower Terlizzi) che proprio nell’ultimo chilometro, forte della sua potenza e dell’età, è riuscito a staccare Minerva e a chiudere vittorioso, imitando festosamente il gesto tipico di Mo Farah, in 32:16.   

 

Solo 7 secondi in più per Francesco (Montedoro Noci), che anche oggi può andar fiero della sua prestazione; terzo posto, a ripetere il podio di Andria di una settimana fa, per l’altro arancione della Barile Flower Terlizzi, Vincenzo Grieco, sempre solare, in 33:34, per la gioia di mister De Rocco.

 

Primo molfettese, quarto assoluto, Luigi Rosito (Aden Exprivia Molfetta), ottimo mezzofondista… in pista, che conclude in 34:10, a precedere l’indistruttibile (pur con vari acciacchi…) giovinazzese Rino Bonvino (Dynamyk Palo del Colle), quinto in 34:17, e il coriaceo Nicola Mastromarino (Pedone Riccardi Bisceglie), sesto in 34:24. Forse partito troppo forte, perde qualche posizione nel finale, ma è comunque settimo il buon Giuliano Antonio Gaeta (Montedoro Noci), in 34:40, davanti al primo rappresentante della società ospitante, Michele Uva, ottavo in 34:52, al brillante Matteo Mimma (Daunia Running San Severo), classe 1972, nono in 34:56, che per due secondi ha la meglio sul pari categoria, il capitano della Dynamyk Palo del Colle, Mimmo Tedone.

 

Al femminile, la gara si decide proprio a qualche centinaio di metri dal traguardo, con la biondissima Mara Lavarra, brava a crederci sempre, che sorpassa Marisa Russo e va ad affermarsi in 41:27, lasciando all’amica rivale la seconda posizione e quattro secondi di distacco. Terzo posto, festeggiatissima, per l’idolo locale e atleta organizzatrice, la bravissima Silvana Iania, in 42:20.

 

Completato il podio, resta fuori per soli 4 secondi la tenace Marie Francesca Zaccheo (Atletica Amatori Corato), quarta; quinta, viceversa, Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta), sempre generosa, in 42:30, mentre la ritrovata Antonella Capitanio (Atletica Monopoli), resiste al tentativo di rimonta di Antonia Chiochia (Taranto Sportiva), sempre grintosa, e chiude sesta in 42:43, un secondo prima della “avversaria”. Non può e non deve mancare Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci) e difatti è ottava in 42:47; seconda atleta della Free Runners, ecco la brava Antonia Patierno, nona in 43:08, con la reattiva Milena Casaluce (Bitonto Sportiva), decima in 43:16.

 

1338 i finisher, da segnalare la squalifica di Fabio Mele (Bersaglieri Bari), reo di aver gareggiato per l’intero percorso con passeggino e bambino. A chiudere gli arrivi, la placida Tiziana Catella (Gioia Running), tra le donne, in 1h21:50, e il “senatore” Eligio Lomuscio (Barletta Sportiva), tra gli uomini, in 1h28:37.

 

Toccante davvero toccante, l’arrivo in massa di tutti i soci dell’Atletica Polignano, con lo striscione “CorriAmo con Luigi”, con in testa i due figlie del compianto atleta, tra l’applauso convinto e commosso di tutti i presenti…

 

Ricco ristoro finale con acqua, bustina di biscotti, mela confezionata e gustoso semifreddo, il moretto, come da tradizione.

 

Alacre lavoro dei Giudici e degli addetti alla compilazione delle classifiche che sono subito pronte ed esposte, mentre sull’ampio palco si esibisce la bravissima atleta di casa, Emoke Csilla Pummer, istruttrice fitness, che guida il suo gruppo in una coinvolgente esibizione.

 

Ma è tempo di cerimonia di premiazione: si parte dalla consegna del premio Memorial Giulio Minervini, inteso a ricordare l’atleta e matematico molfettese deceduto dodici anni fa. Sul palco la mamma di Giulio, il premio va al primo della categoria SM40, che oggi avrebbe compreso anche Giulio, Rino Bonvino: francamente migliore destinatario non ci sarebbe potuto essere, visto anche il rapporto di amicizia e stima che legava Giulio e Rino.

 

A seguire, ecco i vincitori assoluti: premiati dall’Assessore alle Politiche Giovanili del locale Comune, Carmela Germano, si celebrano Pasquale Selvarolo e Mara Lavarra, che ricevono il trofeo e numerosi altri premi.

 

A seguire i meritevoli delle varie categorie (estesi sostanzialmente ai primi cinque per tutte le fasce di età), per concludere con le prime cinque società per numero complessivo di arrivati: vince l’Atletica Tommaso Assi Trani con 71, su Montedoro Noci (67), Barletta Sportiva (65), Amatori Putignano (52) e Free Runners Molfetta (52) – questi ultimi, per dovere di ospitalità, rinunciano al premio e subentra la Nadir on the road Putignano (49).

 

La manifestazione è conclusa, Gaetano Milone regala le piantine che ornavano il palco alle “avide” signore, mentre speaker Claudio rimanda tutti alla prossima edizione.

 

Manifestazione ben organizzata e ben riuscita, per le prossime annate andrà solo gestita al meglio la gara dei liberi, magari ripristinando l’uscita laterale delle scorse edizioni ed evitando il più possibile sovrapposizioni e incroci con i competitivi. Per il resto, niente da eccepire e tanto da elogiare.