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Miguel Benancio Sanchez amava la vita, l’atletica, l’Argentina, il suo Paese; a 18 anni prese la sua valigia di cartone e seguì i fratelli che erano già partiti per Buenos Aires. Fu qui che cominciò una nuova avventura. Faceva l’imbianchino e il calciatore prima di scoprirsi innamorato dell’atletica. Si allenava di mattina presto e alla sera tardi con il tecnico Osvaldo Suarez, mitico personaggio che aveva vinto tre volte la Corrida di San Silvestro. La sua giornata era infinita. Sveglia con una mela, primo allenamento, treno, lavoro, ancora allenamento, scuola serale per completare quegli studi che non aveva finito. A volte rientrava all’una di notte. Aveva tanti fratelli e sorelle, in tutti erano dieci. Era un poeta autodidatta. Il suo “Para vos atleta”, “Per te atleta”, fu pubblicato dalla GazetaEsportiva di San Paolo il 31 dicembre del 1977, nove giorni prima della sua sparizione. Era un inno alla corsa.

La “Corsa di Miguel” non è solo una corsa podistica ma molto di più, è una manifestazione organizzata dal Club Atletico Centrale con l’Unione Italiana Sport per Tutti intitolata alla memoria di un maratoneta-poeta argentino desaparecido..

Sabato 1 ottobre, appuntamento al Palazzetto dello Sport alle 10 per un allenamento insieme con la maglia di una delle corse di Miguel. Come dico spesso, “together is much better”, insieme è molto meglio, per fare sport, socializzare, divertirsi, comunicare, sensibilizzare, trasmettere sani valori.

Dalle ore 11 la macchina organizzatrice della Corsa di Miguel sarà al MAXXI di via Guido Reni per presentare le iniziative nelle scuole e per comunicare le novità della corsa di Miguel 2017.

Per chi si iscriverà quel giorno alla Corsa di Miguel del 29 gennaio, un regalo in più.