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Podisti.Net Friuli Venezia Giulia

Bora 2016

Trail della Bora sold out: pettorali disponibili solo sulla 8k

14 Dicembre, 2017 Comitato Organizzatore Trail della Bora
Sostanzialmente esaurita la disponibilità per la corsa della Bora, trail su varie distanze che si correrà il prossimo 6 gennaio. Raggiunti quindi i limiti per i percorsi di 21, 57 e 167 chilometri, restano disponibili i pettorali per la new entry, la S1 Just…
carsolinacross2017

Prosecco (TS) – 43° Carsolina Cross

13 Novembre, 2017 Ufficio Stampa Evento
E' stata una giornata di festa e grande sport la 43^ edizione della Carsolina Cross. Quasi 600 atleti appartenenti a tutte le categorie, dagli esordienti ai master, si sono dati battaglia sul circuito disegnato presso l'Aerocampo di Prosecco (Trieste). Nelle…

Vito d’Asio (PN) – 1° Ert Rommel Trail

28 Ottobre, 2017 Ufficio Stampa Evento
A mezzanotte di venerdì dal Castello Conte Ceconi di Vito d’Asio (frazione Pielungo), in provincia di Pordenone, è partita la prima edizione dell’Ert Rommel Trail. Quasi 68 chilometri con 2500 metri di dislivello che collegano il Castello a Claut, nel cuore…

Muggia (TS) - 11^ EuroMarathon

01 Ottobre, 2017 Ufficio Stampa Evento
Ci sono volute undici edizioni per vedere un italiano sul gradino più alto del podio. La vittoria di Xavier Chevrier, il ventisettenne valdostano già campione italiano ed europeo di corsa in montagna, ha impreziosito l’EuroMarathon 2017, la manifestazione…
Bora 2018 lancio

La Corsa della Bora torna con una nuova distanza

20 Settembre, 2017 Comitato Organizzatore Corsa della Bora
Si correrà il prossimo 6 gennaio, la Corsa della Bora, con un menù che più ampio non si può; infatti ai tradizionali e consolidati percorsi di 21,57 e 167 chilometri, se ne aggiunge uno della lunghezza di 8 chilometri, a tutto vantaggio dei trailer alle prime…
udine2017

Udine - 18^ Maratonina di Udine

17 Settembre, 2017 Ufficio stampa
Uno spettacolo nel segno del Kenya, bronzo Epis Doppietta africana nella 18^ edizione della mezza maratona friulana: trionfano Noah Kigen Kiprotich (1h01’12”) e Wilfridah Moseti (1h11’55”). L’azzurra Epis, terza, avvicina il primato personale: 1h13’37”. Alla…

Bavisela impressioni ed emozioni 2016

 

Quando si corre per qualcuno e con qualcuno, cambiano i parametri e consideri le corse e le prestazioni in un modo ben diverso. E’ stata questa l’occasione, alla mia quarta partecipazione alla Bavisela; negli anni avevo alternato le due distanze disponibili, quindi mezza e maratona. Avevo fatto i 42,195 km quando si partiva da Gradisca d’Isonzo, forse una prima parte di percorso un po’ anonima, tuttavia il passaggio da Sagrado e ancora di più da Redipuglia avevano tante ragioni di essere vissuti, sia pure di corsa. Come il sacrario, a tenere viva la memoria sui 100.000 soldati italiani caduti nella prima guerra mondiale. Poi era stata la volta della mezza, ricordo una partenza non proprio felice dal parcheggio di un supermercato. Nel 2015 non potevo mancare alla “prima” del nuovo percorso, una maratona transfrontaliera, si partiva infatti da Lipizza, in Slovenia. Una maratona indiscutibilmente in discesa, si partiva infatti da 400 metri di altitudine per arrivare sul mare, tuttavia il vantaggio non era così grande come poteva sembrare, grazie alle numerose ondulazioni che richiedevano una certa capacità di interpretare il tracciato.

Siamo al 2016 e torno alla mezza, ma torno a correre questa gara soprattutto per ricordarmi una persona molto importante, che mi aveva lasciato proprio quando mi trovavo a correre la maratona nel 2015.

Come di consueto, i bus dell’organizzazione provvedono al trasporto degli atleti da Trieste alle rispettive partenze, quindi Lipizza per la maratona e Duino per la mezza. Alle 7 del mattino fa già caldo, niente bora o "borino", come lo definiscono da queste parti quando il vento non è eccessivo, anche se ai padani può già sembrare tanta roba. Nemmeno… Bavisela, letteralmente “brezza” o “alito di vento”. Insomma, farà caldo.

Partenza della mezza prevista alle 09.50, poi diventate le 10. L’organizzazione ha disposto una discreta fornitura di acqua, che si esaurisce in fretta. Si trova anche un po’ di ombra nell’attesa.

Condivido la mia fatica con Silvia: anche lei si trova qui a correre questa mezza, per un motivo speciale, un ricordo importante che la sospingerà per 21097 metri, nonostante una scarsa preparazione.

I primi 4 chilometri sono in salita, sia pure generalmente dolce e alternata ad alcuni tratti di falsopiano: sono 80 i metri di dislivello da superare, tutto sommato non molti se affrontati con giudizio. La sede stradale è sufficientemente ampia per contenere i quasi 1700 partenti, e così sarà sino all’arrivo. Si scollina poco dopo Sistiana, da qui e fino al km 14 si corre sempre in discesa, leggera ma molto utile a sostenere un buon ritmo o più semplicemente a fare meno fatica. Se nei primi e negli ultimi chilometri di gara si può perdere il possibile record personale, in questo tratto invece si possono creare le basi per realizzarlo.

Il ristoro del km 5 viene ignorato da tanti, troppi podisti, eppure la giornata suggerisce di idratarsi sin da subito; quando arriva la sete spesso è troppo tardi. Se questa mezza è una delle più panoramiche e spettacolari di tutto il calendario, questo tratto, a mio avviso, è uno dei più belli in assoluto, con la vista del mare a destra e le ultime propaggini del Carso triestino sulla sinistra. Il caldo si fa sentire, del resto il percorso è esposto al sole tuttavia, con un po’ di accortezza, di tanto in tanto si riescono a sfruttare i coni d’ombra a lato della strada.

Poco prima del termine della discesa incrociamo i maratoneti che scendono da Santa Croce, tra questi l’amica Daniela Da Forno: uno spettacolo vederla correre ancora così bene dopo 34 chilometri. Bella persona e forte atleta, finirà seconda (F 45) in 3:05:53. Il tratto finale che da Miramare porta all’arrivo può risultare il più difficile, le energie vengono meno e la temperatura nel frattempo è salita. Però sei affiancato dai tantissimi partecipanti alla Bavisela Family che, insieme a un po’ di spettatori, ti incoraggiano a tenere duro. A questo proposito, invece, non aiutano di certo i tanti già intenti a prendere il sole sulla “spiaggia” dei triestini, Barcola… meglio guardare dritto per non essere indotti in tentazione.

Silvia fatica, ma non cederebbe mai per alcun motivo al mondo; in un momento difficile le ricordo perché è arrivata sin qui, proprio a Trieste e proprio in questi giorni, ma non ha bisogno di me, tanta è la forza e la voglia di farcela. Ho l’impressione che qualche lacrima si mischi al tanto sudore, forse mi sbaglio. Forse. Siamo vicini in questo momento, molto di più dei pochi centimetri che ci separano in corsa.

Km 20, poco prima della stazione: c’è sempre più gente attorno, ormai è fatta. Corso Cavour e poi Riva 3 Novembre, senti lo speaker, giri a sinistra nella fantastica piazza Unità d’Italia, che oggi sembra ancora più bella.

Sale in alto l’emozione mia e della mia compagna di viaggio, le nostre dita levate al cielo idealmente lo toccano. Silvia è stravolta ma felice, ha corso per il suo fantastico nonno. Mio padre. Anch’io cedo lasciandomi andare. E non è sudore.

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