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brighenti morselliLa colonna sonora della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore non è una canzone, ma una voce, inconfondibile, quella del top speaker Roberto Brighenti, “in onda” ben prima dello start e ben dopo l’ultimo arrivato, per raccontare al pubblico l’evolversi della gara e le immancabili note di colore.
E a proposito di colore: una macchia nel curriculum ce l’ha, aver saltato una Maratona di Reggio Emilia, l’edizione numero 3 del 1988. Ma la giustificazione (chiamata federale per commentare gli europei di cross a Ferrara) regge.

Brighenti, dovesse indicare l’edizione più bella della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore?

“Scelgo l’ultima per la doppietta italiana Francesco Bona-Catherine Bertone, e per aver tenuto a battesimo Sara Galimberti e Alessandro Giacobazzi, senza dimenticare la raffica di primati personali conquistati in una domenica ideale”.

Come ci si prepara a una maratona… vocale come la sua?

“Si comincia almeno un mese prima, con un piano di lavoro che tiene conto di novità e conferme: sponsor, iniziative collaterali, personaggi, favoriti... Ci si confronta con lo staff, Paolo Manelli in primis. L’improvvisazione è sempre da mettere in preventivo però, l’anno scorso ad esempio l’americano Chistopher Zablocki, sfuggito all’accurata analisi della startlist, comandò per larghi tratti la gara, costringendomi a un’affannosa ricerca di documentazione… in diretta”.

Qual è l’episodio (o il personaggio) più curioso che le viene in mente?

“Da Alfio Polidori che sulla linea del traguardo si esibisce in acrobazie circensi tra lo stupore dei presenti, a Gianni Morandi, che festeggia i suoi 60 anni sul traguardo di Reggio, con tanta gente, soprattutto donne di ogni età, ad applaudirlo, oppure Giovanni Storti (del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo), che corre la seconda metà di gara, e si presta a ripetere per fotografi e cronisti distratti l’arrivo sul traguardo”.

Cos’è, se c’è, che rende particolare la Maratona di Reggio?

“Passione, disponibilità e cortesia dispensati a tutti, dal top runner al maratoneta senza ambizioni se non quella di arrivare al traguardo e godere di tutti quei servizi elargiti da organizzatori e volontari col sorriso sulle labbra”.

Ricordiamo che la 22esima edizione della Maratona di Reggio Emilia-Città del Tricolore è in programma domenica 10 dicembre con partenza alle ore 9 da Corso Garibaldi. Confermato in toto il percorso 2016, con giro di boa a Montecavolo e arrivo di nuovo in Corso Garibaldi.

La grande novità riguarda il TTT-Tricolore Team Trophy, ovvero una competizione nella competizione per team formati da quattro persone, anche di società sportive diverse, suddivisi in diverse categorie per somma d’anni.

Per iscriversi alla maratona c’è tempo fino al 4 dicembre, ma una “finestra” per i ritardatari verrà aperta sabato 9 dicembre (a prezzo maggiorato e salvo esaurimento pettorali), presso l’EXPO-Centro Maratona.

Prevista anche una non competitiva (4 km in centro storico) a scopo benefico, la Run 4 Charity Coop Alleanza 3.0; lo start alle ore 10 dallo stesso punto di partenza della maratona. In questo caso iscrizioni (5 euro) presso Decathlon, Uisp (ma non mercoledì mattina e venerdì pomeriggio), le 9 Onlus cui è destinato il ricavato, o direttamente all’EXPO-Centro Maratona nella giornata di sabato 9 dicembre e nella mattina di domenica 10 dicembre (dalle ore 8.30 alle 9.30).

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