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viano2017
SERVIZIO FOTOGRAFICO
  - CLASSIFICHE (PDF)
Si è corsa a Viano la 18^ edizione della Truffle Half Marathon (Mezza maratona del Tartufo, specialità della zona): a vincere sono stati Salvatore Franzese (Atl. Reggio) in 1h16'56" e Lucia Gregori (Stone Trail Team) in 1h38'49".
In campo maschile Franzese ha battuto nell'ordine l'over 50 Emanuele Piacentini (Sportinsieme Castellarano) 1h17'35", l'ucraino Oleksandr Vaskovniuk (Corriferrara) 1h18'43", Claudio Costi (Guglia Sassuolo) 1h18'51" e Fabio Pinelli (Stone Trail Team) 1h19'59".
Tra le donne, alle spalle della Gregori sono giunte Federica Pala (Pod. Rubiera) 1h44'45", Stefania Vignoli 1h44'48", quarta Elena Malvolti (Sportinsieme Castellarano) 1h45'16", quinta Manuela Rebuzzi 1h45'43".

 


[Commento]. Una delle gare più belle della stagione reggiana, che malgrado concomitanze varie con corse vicine o comunque amate dai corridori di queste parti (come il modenese 21enne Alessandro Giacobazzi incredibile vincitore oggi della maratona di Torino), ha ugualmente attirato 220 competitivi, più circa 800 non competitivi (o forse qualcuno in più, a giudicare dalla stragrande maggioranza di arrivati sui tracciati brevi che, dalle foto di Morselli, Petti e degli altri, appaiono rigorosamente, diciamo così, con pettorale invisibile; parecchi anche gli infiltrati, più o meno con pettorale, nella corsa dei 21 che a rigore sarebbe stata solo competitiva).
Tra gli arrivati dei 10 km, si vede anche il vicino di casa (Scandiano è a 10 km) Paolo Manelli, reduce dalla maratona di Venezia e quasi pronto per la gestione della ‘sua’ maratona di Reggio.
Da menzionare  le gare per i bambini: le foto 102-110 di Morselli documentano l’arrivo impegnato di due pargoletti, che poi attendono la loro mamma in arrivo a passo più lento.
Altra mamma in servizio, l’Orietta Fraracci, questa volta però nelle rosse vesti di crocerossina e protettrice di noi podisti (foto 235 di Morselli e 258 di Petti).
Totalmente diversi i percorsi dei 10 e dei 21 km, ma ugualmente godibili nel loro svolgersi tra colli e campi, dove il vento caldo faceva turbinare per l’aria le foglie staccate dagli alberi. Decisamente duretta la corsa sulla distanza maggiore, che non scollinava più (come negli antichi tempi) ai 500 metri di Baiso (km 9), ma proseguiva per rampe ulteriori alternate a discese fino al km 14,5, iniziando poi una discesa finale che però, negli ultimi 2 km, si tramutava in leggera salita, colpo di grazia per i meno preparati, per un dislivello totale di circa 420 metri. La documentazione degli arrivi dei primi, sotto gli occhi infallibili dei giudici Iotti e Giaroli, si ha dalla foto 280 di Morselli, ma un ampio spazio agli arrivi è dedicato da tutti gli altri; le classifiche per le prime posizioni sono state prese in tempo reale da Morselli con le foto 564-575; ma da martedì le classifiche integrali sono nella sezione apposita.
Bella giornata di sole tiepido, pressoché assente il traffico sul percorso, a parte i soliti partenti anticipati, venuti da Carpi (tante per citare un posto, ma non l'unico) e addirittura dalla provincia di Bologna ad esportare il malvezzo ormai comune da quelle parti.
Imponente lo schieramento di fotografi e ‘cineasti’ (Nerino addirittura issato nel vano bagagli di un’auto in movimento col portellone alzato, da dove ha prodotto le sue foto dalla numero 47 alla 440; lo si vede in azione dalla foto 47 di Teida Seghedoni): il massiccio inserimento di nuove foto porta ora il totale a più di 2600. E se con Nerino spaziamo dall'aspetto gastronomico iniziale, alle corse per bambini, indi alle già citate foto 'itineranti' nella proverbiale inquadratura inclinata, con Teida (ritratta nella foto 251 di Petti) abbiamo i consueti pregevoli panorami e uno sguardo pressoché completo sugli ultimi 3 km di gara, compreso il tratto sterrato (foto da 472 in poi) dove tanti alzavano bandiera bianca e si mettevano di passo. Tutti i quattro servizi documentano gli arrivi; Petti predilige anche le coppie in idillio dopo il traguardo; e ancora da Teida abbiamo qualche scatto dedicato a Morselli nella duplice veste di speaker e fotografo, prima del suo grande volo per New York.
[F.M.]

 

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