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Ore 09.25, lo speaker Giampietro Boscani annuncia che ci sarà un ritardo di qualche minuto della partenza per “arrivo della nave”….Sono tra i pochi a restare un attimo interdetto: che ci azzecca? In quanto forestiero non sapevo che, quando la nave scarica i passeggeri, la zona portuale subisce qualche inevitabile disagio, e la gara passa proprio da quelle parti.

Si è corsa oggi la terza edizione della Savona Half Marathon, vengo subito ai risultati di vertice.

Classifica maschile 1)Maamari El Mehdi, Atletica Palzola, 1:09:15; 2)Carlo Pogliani, Cambiaso Risso, 1:11:37; 3)El Mounin Mohammed, Gruppo Città di Genova, 1:12:25

Classifica Femminile 1)Ambra Mascheri, 1:31:52; 2)Chiara Mazzetto, Cus Pro Patria, 1:34:41; 3)Simona Cassissa, Emozioni Sport Team,1:36:47

Sono 249 i classificati sulla mezza maratona, contro i 336 del 2016; calo ancora più consistente sulla 10 K, da 528 a 300. Vero che il calo è generalizzato nella maggior parte delle gare 2017, ma forse anche i costi di partecipazione, nelle ultime due settimane rispettivamente 30 e 20 euro (per una 10 K…non competitiva!), possono avere inciso in modo significativo.

Il tracciato di gara mi è piaciuto, è stato ricavato riducendo al minimo i dislivelli (a Savona non mancano davvero), tranne qualche strappetto di medio impegno; sono due giri quasi uguali, a qualcuno può non piacere, però in questo modo si corre in città.

Il percorso, ben chiuso al traffico, tuttavia si presta a qualche valutazione negativa. Al km 1 degli enormi vasi riducevano di molto il passaggio dei partecipanti, che poco dopo l’inizio erano ancora raggruppati. Ragionevole pensare non fosse consentito di spostarli, un po’ meno che non fosse possibile evidenziarli, magari fasciarli con delle spugne. Sono aspetti importanti, perché relativi alla sicurezza dei podisti.

Peggio ancora sul lungo tratto rettilineo che portava al km 5 (e al km 15, nel secondo passaggio): ad un certo punto, su un tratto nemmeno larghissimo, si incrociavano gli atleti più veloci con quelli più indietro, a sua volta superati dai più veloci della 10 K (partita pochi minuti dopo). Il disagio era ancora più evidente perché i ristori si trovavano su un unico lato, obbligando i podisti a qualche dribbling fuori programma. Il numero di partecipanti relativamente contenuto ha ridotto la portata del problema, che comunque era evidente.

Infine, sempre a proposito di aree di miglioramento, grave la mancanza del ristoro al km 20. A prescindere da ciò che prevede il regolamento (gara nazionale, ogni 5 chilometri) la giornata calda (con arrivo intorno ai 23-24 gradi) rendeva davvero necessaria la reidratazione, in particolare verso la fine della gara, quando magari…non ne hai più.

La logistica: molto valida, vero che tutte le operazioni (ritiro pettorale, deposito borse, etc), si svolgevano in posti diversi, ma la manifestazione si teneva nel centro città (con tutte le difficoltà del caso per chi organizza) e si trattava di distanze contenute in pochi minuti a piedi. Interessante l’iniziativa di inviare ai partecipanti la posizione GPS di tutti i posti dove i podisti dovevano recarsi. Bella la sede di partenza/arrivo.

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