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In vacanza in Molise, decido di partecipare al Capracotta Trail, giunto alla seconda edizione, insieme a due compagni di team, uno con casa a Capracotta, l’altro che arriverà addirittura da Tivoli.

 

Questa gara di corsa in montagna, organizzata dallo Sci Club Capracotta, prevede ritrovo, partenza e arrivo dallo stadio dello sci di fondo di Prato Gentile che è una località turistica di montagna del comune di Capracotta, nel cuore dell’appennino molisano, ad un’altitudine di 1575m s.l.m.

 

Arriviamo sul luogo della manifestazione circa un’ora prima rispetto al previsto orario di partenza,  ci attende un’atmosfera quasi invernale con nebbia e temperatura intorno ai 12°.

 

Facciamo un po’di fila al ritiro pettorali, con grande stupore ci viene dato il pacco gara ed i pettorali personalizzati con nome e società: a me è assegnato il numero uno, che cercherò di onorare.

 

Dopo esserci cambiati, ci dirigiamo in zona partenza che viene ritardata di circa un quarto d’ora, a causa delle code al ritiro pettorali.

 

La gara è di circa 14 km, con un dislivello totale in salita di 600 m, con percorso completamente su fondo.

 

I primi tre km di saliscendi si sviluppano inizialmente lungo la pista di sci di fondo "Mario Di Nucci", sede di numerose gare a livello nazionale ed internazionale, con un circuito in cui si ripassa sul traguardo dopo poco più di 2 km.

 

Mi sento bene, nonostante il freddo, con il primo km in 4’33”; sono superato in discesa, mi difendo in salita, recuperando qualche posizione nei brevi tratti piani.

 

Dopo circa 5 km con il susseguirsi di saliscendi, ci addentriamo lungo i sentieri alle pendici di Monte Campo; qui ci sono tanti tratti in cui è impossibile correre, dato che è quasi esclusivamente in single track, la mia difficoltà aumenta per la presenza di rocce calcaree, con la presenza di muschio umido, che rendono il mio appoggio irregolare e scivoloso.

 

La grande fatica è ricompensata dal panorama mozzafiato che ci accoglie in vetta a 1746 m s.l.m.; un panorama unico dell'Abruzzo e del massiccio della Majella, in cui in lontananza si vede anche il mare Adriatico, dato che nel frattempo sta uscendo il sole e la nebbia si è diradata.

 

Ci sono innumerevoli posti ristoro con sola acqua, anche “alla buona”, il percorso è ottimamente segnalato e ben presidiato.

 

Il tracciato scende fino alla chiesetta di Santa Lucia, si passa per il “sentiero degli stupori”e si arriva in prossimità del Monte Ciglione: siamo già al 10° km.

 

Da qui s’imbocca un sentiero ripido che porta alla cima e poi riscende con tratti pericolosi, a causa del fondo irregolare.

 

Nei tratti più impegnativi ho subito il sorpasso di decine di runners, più allenati ad affrontare percorsi del genere; ma la cosa per me più importante è arrivare senza farmi male.

 

Fortunatamente per me, negli ultimi tre km, ci si rimettiamo sulla pista da sci e l’ultimo tratto della gara si sviluppa lungo l’anello turistico di Monte, che porta all’arrivo nello stadio di Prato Gentile; in questo tratto recupero 7-8 posizioni, e concludo la mia fatica con il real time di 1h37’25”, ad una media di poco inferiore ai 7’/km; classificandomi al 60° posto assoluto su 124 arrivati.

 

All’arrivo ci accoglie un lauto ristoro, con formaggio, bruschette ed acqua.

 

I vincitori risultano essere: Giuseppe Mottillo (Runcard) in 1h10’08”, ad una media di 5’23”/km; tra le donne vince, arrivando 18^ assoluta, Iolanda Ferritti (Nuova Atletica Isernia) a circa dieci minuti dal vincitore.

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