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A mezzanotte di venerdì 30 settembre, dal Castello Conte Ceconi di Vito d’Asio (frazione Pielungo), in provincia di Pordenone, è partita l’edizione numero “zero” dell’ Ert Rommel Trail. Quasi 68 chilometri con 3000 metri di dislivello che collegano il Castello a Claut, nel cuore della Valcellina passando per i territori di sei comuni: Vito d’Asio, Clauzetto, Meduno, Tramonti di Sotto, Tramonti di Sopra e Claut.

 

Un primo passo verso il centesimo anniversario della battaglia di Forcella Clautana combattuta il 7 novembre del 1917.

 

Il percorso del Trail, in parte si è corso all’interno del Parco delle Dolomiti Friulane, patrimonio dell’Umanità UNESCO attraversando alcuni dei più suggestivi tratti dell’area percorsa dalle Truppe del generale Rommel che costituiscono a oggi una delle zona a più alto tasso di Wilderness d’Europa.

 

I 120 partecipanti, arrivati dal Veneto e Friuli Venezia Giuia, dopo la spettacolare partenza sotto i riflettori del castello, prima di entrare nel vivo della gara, al settimo chilometro sono transitati a pochi metri dal Cimitero Militare di Pradis dove sul cancello d’entrata hanno deposto un fiore in ricordo di quei tristi avvenimenti accorsi 99 anni fa. I fiori, bianchi e rossi e gambo verde volevano ricordare i colori che compongono le bandiere italiana e austriaca.

 

Il tracciato, dopo la breve sosta al Cimitero Militare, ha continuato a salire verso Casera Valinis, qualche chilometro sopra l’abitato di Meduno. In questo tratto, come nel precedente, è passato in prima posizione Marco Visintini, inseguito da Ivan Cao e Alessandro Cimarosti. Visintini e i suoi inseguitori si sono alternati nel condurre la gara, ma nell’ultima salita verso Forcella Clautana, Visintini inizia a prendere preziosi metri di vantaggio e inizia la lunga discesa verso Claut con un considerevole margine.

 

Marco Visintini, dopo 7:34’03’’ taglia il traguardo posto nella centralissima piazza di Claut. Alle sue spalle, con poco più di dieci minuti di ritardo, conclude la propria prova Ivan Cao con il tempo di 7:45’28’’. Completa il podio Alessandro Cimarosti in 8:03’39’’.
In campo femminile Samantha Pizziconi, ha tagliato il traguardo con il tempo di 9:05’54’’, sul secondo gradino del podio è salita Simona Modolo, mentre Marinelle Pignat è terza con il tempo di 9:42’26’’. Angela Ceconi e Stefania Miani chiudono rispettivamente in quarta e quinta posizione.

 

«Lo scopo di questa manifestazione - ha detto Osvaldo Tramontin, responsabile del percorso - è ricordare quel tragico evento in chiave moderna, attraverso lo sport e la partecipazione del territorio. Inoltre vogliamo legare l’evento, alla conoscenza e valorizzazione di questi luoghi e dare loro un profilo di visibilità di cui oggi non godono». «Inoltre - ha concluso Tramontin - abbiamo riscosso pareri positivi dalla maggior parte degli atleti. Un’edizione numero “zero” che si soddisfa, in questi due giorni abbiamo gettato le basi per l’edizione del prossimo anno».

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