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La firma di Daniele Matiz sulla nona edizione della Skyrace Monte Cavallo. È il carnico dell’Atletica Moggese, classe1983, il vincitore della manifestazione proposta dalla società pordenonese Montanaia Racing: 22 chilometri e 1870 metri di dislivello positivo in 2h40.55. Una gara dai contenuti tecnici importanti, con partenza e arrivo nella stazione sciistica friulana e un percorso  che si snodava lungo il gruppo montuoso del Col Nudo-Cavallo, tra le province di Belluno e di Pordenone: territorio selvaggio, panorami straordinari. Il via alle 8.31. Ad accettare la sfida in duecento, divisi tra il tracciato sky race di 22 chilometri e la nuova proposta, il percorso Open di 14 chilometri (1.430 i metri di dislivello), pensato per i non agonisti.


La cronaca.

Pronti via e subito un quartetto a dettare il ritmo: Tiziano Moia, Daniele Matiz, Michele Sulli e Fabrizio Puntel. Il più attivo è Moia ma la situazione è fluida: salendo verso Forcella Lastè (2.040 metri di altitudine,  il punto più alto della manifestazione) i quattro sono tutti nello spazio di un minuto, con recuperi o cedimenti minimi. Rapida discesa verso il versante bellunese e la Conca dell’Alpago: passaggio al rifugio Semenza (2.020 metri di altitudine) con Moia sempre davanti,  poi transito a Malga Pradosàn (1.338 metri di altitudine, il punto più basso del percorso) e passaggio a Pian de le Lastre, dove transita in testa Puntel, autore di una discesa da manuale, seguito da Matiz, Moia e Sulli. Qui inizia la risalita verso la cresta. Cede Moia, alle prese con un problema al piede che non lascia tregua. Rimangono in tre davanti e si giocano il successo lungo la salita che porta al monte Tremol (2.007 metri di altitudine), straordinario balcone sulla pianura friulano veneta.  Il più forte si dimostra Matiz che in breve accumula un paio di minuti di vantaggio sul giovanissimo Sulli (carnico di Verzegnis, classe 1993, quinto ai recenti Mondiali Under 23 di skyrace in Abruzzo), tre su Puntel. Le posizioni sono delineate e non cambiano sulla linea del traguardo: vince Matiz in 2h40.55 davanti a Sulli (2h43.11) e Puntel (2h43.45).

La gara in rosa ha visto il monologo di Silvia Serafini: la trevigiana del Cus Padova ha fatto corsa solitaria chiudendo la propria fatica in3h08.25. Alle sue spalle Martina Spangaro, friulana di Sauris (3h19.48), mentre a completare il podio è stata Samanta Pizziconi (3h55.27).
La gara era valida anche per l’assegnazione del titolo italiano di skyrace Under 23: il tricolore  è andato a Michele Sulli. In palio pure i titoli regionali assoluti Friuli Venezia Giulia: successi di Daniele Matiz e Silvia Serafini.

Sul percorso Open al maschile si è imposto Fabio Stecchina (2h40.12) su Marco Padesi (2h43.16) e Cristian Filippin (2h45.06), mentre al femminile la vittoria è andata a Giulia Rosin (3h15.26) davanti a Sonia Corradin (3h22.09) e Michela Fabbro (3h22.41).

Di scena, su percorsi ridotti, anche la Mini sky race: tanto impegno per bambini e ragazzi, sostenuti dl tifo dei loro genitori. Alla fine nessuna classifica ma un riconoscimento per tutti e un’esperienza di cui fare tesoro per il futuro.

piancavallo skyrace montecavallo 2016 podio maschile

Le interviste.

«È la mia prima partecipazione e ho vinto: non poteva esserci miglior esordio in una gara dura come questa», commenta il vincitore Daniele Matiz. «È stata una bella battaglia e ce la siamo giocata fin sulla salita verso il Tremol. Non mi aspettavo panorami così belli. Sapevo invece di poter contare su un’organizzazione al top e così è stato».


Se per Matiz si è trattato della prima partecipazione, Fabrizio Puntel, il terzo classificato, è un fedelissimo dell’evento di Piancavallo. «Ho partecipato a tutte le edizioni e finalmente oggi sono riuscito a salire sul podio» afferma il carnico dell’Atletica Sappada, vincitore dello speciale trofeo “Benito Saviane”, riservato al miglior riscontro cronometrico nella discesa da Forcella Lasté a Pian de la Lastre.

«Mi piace questa gara perché è varia: ci sono tratti molto tecnici, specialmente in discesa, ma ci sono tratti dove puoi correre». Chi gareggia volentieri a Piancavallo è anche la vincitrice della gara in rosa, Silvia Serafini. «È una delle mie gare preferite, ho saltato solamente un anno» dice la ragazza di Oderzo. «Mi piace soprattutto perché è tanto tecnica».

L’organizzazione.

«Chiudiamo un’altra edizione positiva della Sky race Monte Cavallo», commenta Michele Livotti, responsabile tecnico dell’evento. «Il livello medio è stato elevato e tutti gli atleti sono stati straordinari. La cosa che ci ha fatto più piacere? I complimenti dei concorrenti ai volontari posti in partenza, arrivo e soprattutto lungo il percorso: una copertura capillare che è la nostra forza e della quale siamo orgogliosissimi». «È stata un’altra occasione per valorizzare questo straordinario territorio» dice ancora Livotti. «La Sky race Monte Cavallo è un evento sportivo ma è al contempo un evento promozionale. In quest’ottica, per l’edizione del decennale e poi per il futuro l’obiettivo è quello di portare qui a correre anche atleti dal’estero».

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