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Cairo Montenotte Stracairo Trofeo della Tira 2016

 

Siamo nell’entroterra savonese, alta Val Bormida, a trenta chilometri dal mare. Un’altitudine di soli 340 metri sul livello del mare ma già sufficienti per sentire meno la morsa del caldo della pianura padana, complice anche la posizione geografica.

Una manifestazione importante, negli anni sempre ben partecipata dal punto di vista qualitativo: qui hanno vinto la ligure Emma Quaglia, Jean Baptiste Simukeka, Lahcen Mokraji e, nell’ultima edizione, Ezekiel Kiprotick, detentore del record della gara con 16’56. Atleti mediamente forti anche per questa edizione, certamente invogliati anche da un montepremi piuttosto interessante, in relazione alla tipologia della gara.

Il percorso: sono 4 giri di km 1,475, per un totale di 5,9 chilometri, anche se, forse, manca qualche metro. Un tracciato cittadino che io trovo bello e molto tecnico, tutt’altro che veloce per le numerose curve e anche uno strappetto apparentemente innocuo ma che dopo uno o due passaggi si faceva sentire.

Per ridurre il traffico buona l’idea di fare due batterie , separando i meno giovani e le donne dagli under 50. Ancora più apprezzabile la disponibilità di gare riservate al settore giovanile, dagli esordienti A fino a cadetti/e, con distanze comprese tra 360 e 1200 metri.

Curiosa la storia della Tira, che dà il nome all’8° Trofeo, un prodotto alimentare nato un po’ per caso; la leggenda narra che ai tempi di Napoleone i soldati erano usi “prelevare” al loro passaggio da queste parti il cibo per il loro fabbisogno. Una volta accadde che il contadino nascose la pasta della salsiccia nell’impasto nel pane per evitare l’ennesimo furto; quando andò per riprenderla il pane era ormai lievitato e, si sa, il contadino non butta via niente, pertanto infornò il tutto insieme generando a sua insaputa la Tira. Prodotto che oggi è una sorta di panino imbottito con salsiccia; tutti i partecipanti hanno potuto assaggiarlo dato che il pacco gara, davvero ricco, conteneva anche il buono per il ritiro.

La classifica assoluta ha visto la vittoria al maschile di Melly Edwin Kipkosgei su Ed Derraz Abdelmjid, anche se i due sono arrivati appaiati e accreditati dello stesso tempo (17’17). Terzo gradino del podio per Chirchir Erastus Kipkorir (17’36).

Al femminile ha vinto Laura Papagna in 20’36, dopo che la seconda arrivata Mutuku Esther (20’42) aveva tenuto la testa per buona parte della gara. Al terzo posto Valentina Gemetto (20’44).

Piace evidenziare un paio di atleti: Valerio Brignone, fortissimo master ligure, che chiude ottavo in 18’35. Giuseppina Mattone, ottima master SF45 che ha vinto la sua categoria (cosa che le accade spesso) in 21’46.

A fine gara soddisfazione di Erika Ghione, presidentessa dell’Atletica Cairo (e podista attualmente ferma ai box). - Più faticoso correre o organizzare gare? “Certamente organizzare gare, ci sono mille cose di cui preoccuparti se ci tieni a fare le cose bene, però la soddisfazione è davvero tanta quando le cose riescono bene. Facciamo dei numeri interessanti se consideriamo il periodo e la posizione di Cairo Montenotte (ndr : 285 classificati cui si aggiungono 50 ragazzi/e) ma ancora più bello è riscontrare che la gente viene, è contenta e … ritorna. Però spero quanto prima di tornare a correre, vedere gli altri mi fa troppa invidia e poi sento proprio la mancanza”. Le auguro di venirne fuori in fretta e bene, anche se a vederla la forma fisica non pare niente male.

Da partecipante devo dire che le cose le sanno fare bene, a fronte di un prezzo di iscrizione (10 euro) quasi “milanese” c'è tutta una serie di notevoli benefit; già detto di un pacco gara con dentro di tutto e di più. Un montepremi davvero interessante, sia per gli assoluti che per le categorie master, rigorosamente Fidal (quindi di 5 anni in 5 anni), con premiazioni dei primi cinque. Piuttosto, a fronte di questa generosità attira l’attenzione un passo del regolamento… i partecipanti dovranno munirsi di spilli…

Ancora meglio, e a mio parere anche più importanti, gli aspetti logistici ed organizzativi, a cominciare da un percorso perfettamente presidiato; ritiro pettorale, deposito borse, servizi igienici e docce, tutto bene raccolto dentro e fuori la bella Piazza Vittoria. E poi un’estrazione a sorpresa dove… vincevano tutti, un gesto piccolo ma simpatico.

Infine, a questa manifestazione qualcosa di milanese c’era comunque, a parte il sottoscritto la voce della gara era Rosanna Massari, speaker ben noto che non è difficile trovare in Liguria.

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