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Ferrandina-straferrandina2015SERVIZIO FOTOGRAFICO - Magica Ferrandina, ci deve qualcosa di particolare da queste parti capace di trasformare in oro podistico tutto ciò che è presente, che si avvicina. Nelle precedenti edizioni ho già avuto modo di elogiare, persino osannare questa organizzazione, ma ancora una volta è riuscita a migliorarsi, a soddisfarmi ancor di più. Credetemi, nulla, ma proprio nulla, è stato lasciato al caso, siamo davvero ai livelli top.

Un unico handicap non di certo dipeso dagli organizzatori, anzi. Solo 408 iscritti, è vero c’era la “crema”, ma è mancata la partecipazione degli amatori, soprattutto dalla vicina Puglia. “Colpa” della quasi concomitante Gioia in mattinata, prova di Corripuglia, e dalla regola che impone il divieto di doppia partecipazione in giornata a gare lunghe, che ha tenuto lontano tanti atleti da Ferrandina.

Ben altri numeri merita questa manifestazione, “provare per credere” recitava un vecchio slogan pubblicitario. Il rimedio è già stato studiato per l’anno prossimo, gara il sabato pomeriggio (dovrebbe essere il 25 giugno), già avvisati ed evitiamo le vicine concomitanze!

Raduno fissato alle ore 17.00 nella centralissima Piazza Plebiscito, dove sono in pieno fermento le ultime operazioni propedeutiche alla manifestazione. Il percorso è già tutto transennato, già poste le vele che segnalano i chilometri, tutto è già pronto. In piazza è montato l’ampio e spettacolare palco, sullo schermo è possibile gustarsi il video della precedente edizione che gira di continuo. Le ultime transenne, i pannelli pubblicitari degli sponsor, si lavora per il meglio.

Ad accogliermi il caro Vincenzo Zaltini, Giandomenico Tudisco e via via tutti i soci di questa splendida società. Un saluto, una parola e via, il lavoro, l’impegno viene prima di ogni cosa. Mentre le signore addette preparano con grande cura il ristoro finale, bisogna salire la spettacolare e caratteristica scalinata per raggiungere il punto di distribuzione pettorali e pacchi gara, posto, come da tradizione, nei locali del municipio.

10 euro il costo dell’iscrizione, si riceve, con pronta e rapida consegna, il pettorale, il chip, le spillette, e la busta pacco gara che, oltre ad una bellissima maglia tecnica color azzurro, contiene la spesa… per una settimana! E come scrisse una volta il buon Vito Porcelli, anche la busta, riportante il logo della manifestazione, è di quelle indistruttibili per fare la spesa e ricordarci di questa bella manifestazione.

Nell’atrio, noto la presenza di alcune docce all’aperto per il dopo gara, quanto mai utili…

I top runners, beati loro, ritirano invece la busta loro riservata in Piazza, ma è privilegio purtroppo per pochi e veloci eletti!

Sono giunti frattanto gli addetti di Tempogara, la ditta che cura il cronometraggio e il rilevamento chip: provvedono, Vito Candela in testa, a sistemare tutte le apparecchiature e il display che consentirà agli atleti di rilevare il crono ad ogni passaggio. Già, il percorso di Ferrandina si articola infatti su tre giri tecnici, per un totale di 10 km, con tre passaggi in piazza; il tracciato, tecnico e mai banale, con continui cambi di pendenza, non permette all’atleta di annoiarsi mai ed appassiona il pubblico.

Già il pubblico di Ferrandina, oramai l’intera cittadinanza abbandona le proprie case per questa manifestazione ed esce a fare il tifo, diviene parte integrante della gara, oramai la corsa ha contagiato anche loro, ho sentito persino qualche signora azzardare pronostici sulla vittoria finale.

Magia di Ferrandina, della Straferrandina, che coinvolge tutti e fa innamorare del podismo, non mi stancherò mai di dirlo… E, a riprova, la gara dei liberi, partita appena dopo il via degli atleti Fidal, forse un trecento partecipanti, tutti entusiasti…

Speaker della manifestazione è l’ottimo Marco Cascone, effervescente come sempre, un valore aggiunto per questa manifestazione, oramai un mio caro amico a riprova che il “vero” sport unisce, quando c’è rispetto e competenza…

Ad accompagnarlo l’ottima signora Adriana, che lo supporta con le sue foto, come fa di solito anche mia moglie, stasera assente per problemi familiari.

Con il passare dei muniti la piazza è sempre più piena, un caldo sole abbaglia e riscalda, contrapponendosi al venticello che spira.

Davvero di qualità il parterre du roi, degli atleti di grido: in rapida sintesi il keniano Sugut, il nazionale Ricatti, Rutigliano, Minerva, Bonvino, l’esuberante Zullo, i “napoletani” Piccolo e Talib, il cosentino Carbone (accompagnato dal grande Maurizio Leone)… Insomma, ce n’è per tutti i gusti, sarà uno spettacolo gustarsi le prestazioni di questi ottimi atleti. Più facile il pronostico in campo femminile, favorita la marocchina Laaraichi, ma occhio a Pama De Leo e a Paola Lazzini (accompagnata dal presidente Graziano Poli).

A disposizione degli atleti la struttura fissa dei bagni e poco distante, una serie di bagni chimici; la fontanella in pazza eroga acqua, ma l’organizzazione offre bottigliette a chi le richiede, senza problemi.

Sotto la spettacolare ed antica Chiesa, mentre i podisti cominciano le operazioni di riscaldamento ma non disdegnano una foto ricordo, spicca l’igloo dello sponsor tecnico della manifestazione, qui rappresentato dal caro Alessandro Belotti, che tra il presentare una scarpa e l’altra, non disdegna gareggiare.

La Smart apri-corsa è già in pole position, gli atleti pian piano raggiungono la zona di partenza, si lavora un po’ per spedirli dietro il tappeto chip e finalmente è davvero tutto pronto. Un silenzio irreale in Piazza, il braccio del Giudice si allunga, il colpo di pistola, gli atleti si producono nel rituale scatto di partenza.

Un attimo e sono tutti via, è il momento dei liberi, pochi secondi e il via alla loro partenza.

Finalmente libera la sede stradale, si esibisce la locale banda, è sempre un’emozione sentire queste note, il ricordo vola a quand’ero bambino.

Ma non c’è tempo per distrarsi, Marco Cascone regala continue informazioni, il sogno di tutti è veder cadere i primati della corsa, soprattutto quello maschile è a rischio, il 31:40 stabilito da Issam Zaid nel 2012.

Parte alla grande Sugut, primo giro in 10:28, media di 2:59 al km, il record è battibile… Segue Rutigliano in 11:04, quasi affiancato Ricatti, poi Auciello, Zullo, Piccolo, Talib, Minerva, Petarra, Bonvino e... tutti gli altri. Al femminile è prima Laaraichi in 12:48, 3:39 al km.

Il secondo giro segnala un rallentamento dei ritmi, il parziale di Sugut è di 10:50, media 3:05: seguono, nell’ordine, Ricatti, Auciello, Rutigliano, Zullo, Minerva, Piccolo, Talib, Bonvino e Petarra. Laaraichi chiude il secondo giro in 13:29, 3:51 al km.

Sarebbe stato bellissimo seguire passo dopo passo la lotta in testa, tra sorpassi e controsorpassi, capire il perché di tante cose, ma mi deve accontentare del traguardo, dove in splendida solitudine, affiancato da chi conclude ancora il secondo giro, si presenta Paul Kipchumba Sugut (Libertas Orvieto) che conclude il terzo giro in 10:41 (media 3:03), per complessivi 32:00, media 3:02 al km, che non gli consentono però di battere il record della gara. Secondo posto per il palese Giovanni Auciello (Atl. Casone Noceto), secondo in 33:36, davanti al barlettano Mimmo Ricatti (C.S. Aereonautica), terzo in33:40. Splendido, davvero splendido, Luigino Zullo (Bio Ambra New Age), soddisfattissimo quarto in 33:45, seguito dal bitontino Pasquale Rutigliano (Olimpiaeur Camp), quinto in 34:07, che senz’altro avrà avuto qualche problema fisico che lo ha costretto a rallentare man mano. Sesto posto per Francesco Minerva (Dynamyk Palo del Colle) in 34:59, su Marco Piccolo (Polisportiva Astro 2000), settimo in 35:33, e Rino Bonvino (Biancoverde Giovinazzo), ottavo in 35:39. Chiude in nona posizione il mio compagno di squadra, Andrea Petarra (Apuliathletica San Pancrazio Salentino), in 35:52, sul forte Rachid Talib (Pod. Il Lagnetto Napoli), decimo in 36:24, rallentato dal ramadan.

Al femminile, vittoria per Siham Laaraichi (Pod. Il Laghetto), che chiude il terzo giro in 13:30 (3:51 al km) per complessivi 39:49 alla media di 3:47 al km, ben lontana dal record della manifestazione stabilito dall’olimpionica Soumiya Labani con 37:06 nel 2013. Secondo posto per Palma De Leo (GS Lammari), sempre forte, in 42:05, davanti a due splendide atlete della Podistica Amatori Potenza, Rossana Lo Vaglio, terza in 42:28, e Nunzia Danzi, quarta in 42:34. La “marciatrice” Lidia Mongelli (Pod. I Bitlossi) è quinta in 44:05, sulla sempreverde Rosa Luchena (GS Matera), sesta in 44:32. Settimo posto per l’ottima Paola Lazzini (Parco Alpi Apuane), al traguardo in 45:20, davanti a Maria Rosaria Martino (Sedas Lauria), ottava in 46:04, alla mitica Faustina Bianco (Alteratletica Locorotondo), nona in 47:04, e a Maria Rosaria Moretti (GS Matera), decima in 47.16.

Gara stupenda, emozionante, che regala grandi soddisfazioni, come il ricchissimo ristoro finale regala grandi mangiate a tutti (yogurt, frutta, focaccia, dolci e….).

Mentre l’inesauribile speaker continua a parlare e le prime ombre della sera a scendere, si comincia con la cerimonia di premiazione.

Sul palco, oltre ai soci della società organizzatrice, le massime autorità del Paese e il presidente della Fidal Basilicata, Emanuele Vizziello, segno che le giuste sinergie permettono di realizzare grandi manifestazioni come la Straferrandina.

Si comincia con i primi tre liberi e le prime tre libere; si prosegue con il primo ferrandinese in gara, premio assegnato ad Antonio Imperatore (38:51), “prestato” per motivi lavorativi alla Top Runners Laterza; premio anche al primo arrivato della società organizzatrice, Sandro Tudisco (39:20).

E’ il turno delle prime cinque donne assolute, seguite dai primi quindici uomini, tutte e tutti davvero ben premiati e ricompensati. La premiazione di società (minimo 30 atleti giunti al traguardo) riguarda esclusivamente la Podistica Amatori Potenza, prima, e la Lucani Free Runners.

I meritevoli delle varie categorie ritirano il premio presso il predisposto punto di consegna, snellendo così la cerimonia, che si conclude con la consegna di targhe a tutti i validi collaboratori, partendo dai Carabinieri e finendo ai Vigili Urbani, passando per tutte le associazioni di volontariato.

La foto di gruppo del team organizzatore conclude ufficialmente la 6^ Straferrandina.

Vorrei ricordare uno ad uno, riportando cognome e nome, ciascun socio della Podistica Ferrandina, visto che tutti hanno collaborato alla realizzazione di questo grande evento. Ogni anno hanno la capacità di confermarsi e migliorarsi, per me è sempre un piacere esserci e respirare questa salubre aria di sport.

E allora, mentre Zaltini, Tudisco e soci, sono già al lavoro per la 7^ edizione, io comincerò a contare i giorni che mi separano dal ritorno a Ferrandina, magica terra di corsa!



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