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hoka rapa nui 2015Da questa settimana, inizieremo con regolarità a pubblicare i test sulle calzature svolti dal nostro nuovo collaborato Gianbattista Rota.
La sua passione per la corsa unità alla sua competenza professionale sui materiali, permetteranno a Podisti.Net di presentare dei test molto interessanti frutto di prove da campo vere e ripetute, con i quali Rota cercherà, non di esaltare o demolire determinati modelli di calzature, ma di mettere in evidenza caratteristiche, costruzione e destinazione delle stesse.
 

Marca e Modello

Hoka Rapa Nui 2 Tarmac

Categoria :

A2/A3

Peso Verificato :

293 gr (Taglia Eur 42 2/3)

Prezzo di Listino :

130 Euro

Il parere in un Flash

Time to Fly…..più vicino a terra però.

Apri la scatola e ti si presenta la nota “zatterona”?…anzi NO!!

Niente paura Hoka non vuole venir meno al principio base, l’estremo ammortizzamento, cha l’ ha resa nota: il Time to Fly appunto.

Ci troviamo infatti di fronte ad un nuovo prodotto che avvicina la zatterona (…anzi in questo frangente zatterina) ai canoni più da classica scarpa da ruuning.

Hoka a partorito un buon compromesso tra il ammortizzamento salva anche, ginocchia e schiena, buon appoggio e la reattività di una A2…

E’ già: reattività!! Perché questa Kailua ben si presta a buoni ritmi.

Non che chi volesse spingere non lo possa fere con le tipiche Hoka ma, a mio parere, l’elevata distanza da terra e il non eccelso feeling con il terreno (che avevo trovato in altri modelli stradali di Hoka come le Bondi) non dava quella sensazione di fiducia nell’ appoggio e la sufficiente propriocettività che mi piace avere durante le mie (…pur scarsissime) sedute di qualità.

In pratica con la tipiche Hoka (..stradali) non ero riuscito a superare quel muro che gli americani chiamano Fear of Running. Quella strana paura che (…data in genere da appoggi non adatti al corridore) ti fa correre “sulle uova”.

Primo contatto

Ma la "Rapa Nui" non è una tipica Hoka.

La calzo e me ne accorgo subito.

Tanta ciccia sotto i piedi…ma qui sta la differenza.

La ciccia non è eccessiva. Ti da un subito un buon feeling: senti il terreno lontano ma non troppo…L’iniziale diffidenza che ho trobato trova nelle Bondi (per fare un paragone con altre Hoka classiche) qui non si avverte affatto.

Mi sento di dire che chi arriva da scarpe da running classiche A2 o A3 apprezzerà l’ottimo ammortizzamento trovando magari un pochino strano l’appoggio molto piatto e largo. A questo contribuisce il basso differenziale: 4mm !!!…Roba da natural runnig.

Avrei gradito una tomaia più flessibile e stringhe con un maggior numero di occhielli per un tenuta più distribuita lungo tutto il piede. Ma qui siamo nel campo dei pareri molto personali….Siamo pronti ecco il primo passo….via…

 

Sensazioni all’utilizzo

 
Il basso drop è garanzia di un buon appoggio, non vi è dubbio.

Direi che Hoka, con le Rapa Nui, ha trovato un ottimo compromesso tra il profilo della suola ed il basso differenziale. Infatti l’appoggio è fin da subito ottimo e la fase di transizione e molto fluida.

La scarpa così piatta da soddisfazione: sia atterra bene, anzi in certi frangenti si può arrivare (..almeno io) a sovra stimare le proprie doti di tecnica di corsa.

E’ importante però non cadere in questo tranello. Per chi arriva da una scarpa con differenziale di 10 o 12mm è importante inserire molto lentamente l’utilizzo di calzature con un differenziale così basso. I nostri tendini di Achille ci ringrazieranno.

La Rapa Nui da il meglio di se a ritmi medi, quando si riesce a mantenere una falcata corta ma efficace. Si coglie una certa reattività pur con la netta sensazione di continuare a godere dell’ Effetto Nuvola che è parte fondate della filosofia Hoka.

E non è poco unire due concetti così diversi…Brava Hoka.

Per assurdo l’utente affezionato Hoka classico potrà trovare la Kailua quasi secca (!!!).

In discesa: uno Spettacolo…E si!… In questo frangente il basso drop ed il grande ammortizzamento la fanno da padrone. Sempre cautela, ma l’appoggio è perfetto e la Rapa Nui aiuta il runner a limitare i danni della sempre ostica corsa su asfalto in discesa. Ci si ritrova infatti ad appoggiare bene e facilmente di avampide con il metatarso ben protetto…Ottima sensazione.

Con queste Rapa Nui direi che si corre ancora su una Nuvola, un po’ più compatta e solida…ma sempre di nuvola si tratta…

Buone corse
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