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Roccella Jonica Americana 2013Ancora un successo per la 8^ edizione della “Americana”, 12° Memorial Mimmo Lombardo, che si è tenuta a Roccella Jonica nella sera di martedì 6 agosto, sul suggestivo lungomare di questa cittadina calabrese, vera e propria perla turistica della costa jonica e della Calabria intera. L’idea di questa singolare gara a eliminazione, su un circuito di 1000m., da ripetersi per ben 10 volte, è del gruppo “Nati per correre – promozione running” che, con il supporto dell’A.I.C.S. di Catanzaro, della FIDAL Calabria e del Comune di Roccella Jonica, ha allestito una tipologia di gara che, in Italia, sta appassionando sempre più i runner ed il pubblico. Una corsa altamente spettacolare che, giro dopo giro, ha visto l’eliminazione progressiva degli atleti. Il primo giro corso ad andatura controllata attorno a 4'30 e poi, via alle eliminazioni: giro di recupero ed eliminazione. I quattro atleti giunti al giro conclusivo, a giocarsi la vittoria finale, sono stati Mor Seck, vincitore delle due ultime edizioni e mezzofondista veloce puro; William Kibor, terzo alla “Cinque Mulini” 2012; il siciliano dell’Aeronautica, Giuseppe Gerratana; il somalo, naturalizzato italiano, Mohad Abdikadar.

Alla fine l'ha spuntata, contro il pronostico della vigilia che vedeva favorito il keniano Emmanuel Kipsang, per il terzo anno consecutivo, stracciando letteralmente gli avversari, Mor Seck, che ha fatto valere il suo finale da mezzofondista veloce.

Dietro di lui il keniani Kibor e gli italiani Gerratana e Mohad Abdikadar.

E fin qua la pura cronaca. Ma per questa edizione non posso non aggiungere qualche, inevitabile, emozione personale, che mi ha pervaso come non mi era mai accaduto.
Sono ormai dodici anni che l’amico Mimmo Lombardo non c’è. E proprio in queste giornate ho avvertito dentro il mio cuore una forte voglia di averlo ancora, fisicamente, accanto a me, per correrci assieme, come facevamo sin da quando, piccolo, mi portava con sé.


Intervistato da una tv locale, parlando di lui, ho avvertito un tale senso di emozione che le parole, in quanto limitate, non sono in grado di rendere al meglio.
E mi sono ancora emozionato quando, a tenere i nastri di partenza e arrivo c’erano le sue due figlie; nei loro occhi, nel loro sguardo, lo ho intravisto, risentito quelle sue parole: “’ncugna!” (non mollare).

Caro Mimmo, per me rimani sempre un esempio di tenacia e donazione gratuita agli altri, da cui tutti noi dovremmo attingere quotidianamente.

 

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